La farina è di certo uno degli ingredienti più utilizzati in pasticceria ma non solo! Se ogni volta avete dubbi su quali farine utilizzare per le varie preparazioni, questo articolo vi chiarirà le idee!

Tutti noi conosciamo e utilizziamo le due tipologie di farine più diffuse, ovvero la “0” e la “00”. A seconda della parte di grano che viene macinata, e non solo, si possono ottenere diversi tipi di farine! Per chi vuole sperimentare nuovi sapori e ricette, la scelta è davvero vasta!

Farina “00” o farina bianca: è la più utilizzata. Si ottiene dalla macerazione della parte più interna del seme del grano e non contiene praticamente nulla visto che nel processo di macinazione vengono eliminati tutti gli elementi ricchi di fibre, vitamine e sali minerali.

Farina “0”: perfetta per gli impasti lievitati essendo ricca di glutine. Molto più fibrosa e macinata più grossolana!

Farine, ma quante siete!Farine 1 e 2: meno bianche poiché più ricche di crusca, lievitano più lentamente e di meno rispetto alla 0 e alla 00 proprio per via della loro macinazione meno raffinata.

Farina integrale: si presenta più granulosa essendo quasi per nulla raffinata. Nonostante un utilizzo limitato in Italia perché più difficile da lavorare, questa farina è quella migliore specie se viene macinata a pietra permettendo al chicco di non surriscaldarsi e perdere le sue proprietà.

Farina di riso: dal sapore molto delicato,  può essere bianca o integrale. In oriente è molto utilizzata, mentre qui da noi si utilizza soprattutto per le preparazioni per celiaci.

Farina di avena:  può essere ottenuta macinando i chicchi o i fiocchi, quest’ultima farina ha la caratteristica di essere meno amara e di conservarsi meglio.

Farina di grano saraceno: il grano saraceno (chiamato anche “grano nero”) appartiene alla famiglia delle Poligonacee. Ha un sapore gradevole e la sua consistenza è simile a quella dell’orzo. Con questa farina è possibile preparare piatti per le persone che preferiscono non mangiare glutine.

Farine, ma quante siete!Farina di kamut: adatta per chi cerca una consistenza leggera. Questo grano viene coltivato negli Stati Uniti e in Canada. Con questa farina è possibile ottenere prodotti da forno sia dolci che salati.

Farina di segale: ottenuta dalla macinazione della segale, esiste sia la versione integrale che quella bianca. Può essere utilizzata al 100 per cento per la preparazione del pane nero, o miscelata con altre farine; ha un “forza” medio-bassa.

Farina di farro: può essere una buona alternativa alla farina di frumento: il sapore è molto simile, ma risulta più saziante. Il farro è una tipologia di frumento molto antica, riscoperta solo recentemente.

Farina di mais:  viene ottenuta dalla macinazione del mais giallo. Da essa si ricavano diversi prodotti a seconda della calibrazione della macinazione : la semola,  il fumetto, la crusca e il germe.

Farina di orzo: si ricava dalla cariosside, non contiene glutine e viene solitamente utilizzata con farina di frumento, spesso manitoba

Farina di soia: introdotta nella nostra alimentazione solo recentemente. Si ottiene dalla macinazione dei semi di soia tostati ed è molto apprezzata da chi segue un regime alimentare vegetariano o vegano.

Queste erano tutte le tipologie di farine più importanti!  Spero che questo articolo vi sia stato utile!

 

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