Si sa, ognuno di noi mangia il cioccolato, ma quanti sanno che esiste un rigoroso e quasi sacro procedimento per una corretta degustazione del cioccolato! In questo articolo scopriamo insieme i vari passaggi.
L’arte della degustazione del cioccolato permette di percepire e distinguere i diversi profumi, gli innumerevoli aromi e sapori di questo prelibato cibo. Ma, come tutte le arti ha le sue regole da seguire, seppure per lo più empiriche e affidate molto all’esperienza.
Generalmente si consiglia di degustare il cioccolato lontano dai pasti, quando siete leggermente affamati, in un luogo piacevole e tranquillo, senza forti rumori e odori sgradevoli, così che tutti i cinque sensi possano essere coinvolti. Per i puristi, il cioccolato da degustare è il “cru” o il fondente. 
Il promo dei sensi a essere coinvolto è la vista: il cioccolato deve essere di colore rosso-mogano, non troppo scuro e deve avere un aspetto lucido, senza affioramenti bianchi o grigiastri. Spezzettate quindi il cioccolato: il suono dovrà essere netto, secco e limpido. Avvicinate adesso il cioccolato al naso: odorare un “cru” o un buon fondente vuol dire scoprire una serie di aromi secondari (oltre a quello primario, proprio del cacao), ereditari, che nel cioccolato aromatico sono innumerevoli: fiori, erbe aromatiche, funghi, spezie, vaniglia, legno, caffè, miele, frutta essiccata e caramello.
Portate infine il cioccolato alla bocca, rompetelo con i denti e masticatelo lentamente: l’aroma si sprigiona in bocca e possiamo valutarne l’intensità (volume dell’aroma), la ricchezza (numero di toni aromatici), la finezza (qualità globale degli aromi) e la persistenza (durata degli aromi nel palato).
Un cioccolato elegante dovrà poi bilanciare dolcezza, amarezza e acidità da un punto di vista del gusto, finezza e rotondità da un punto di vista della percezione tattile.
Ecco svelata la corretta degustazione del cioccolato!
Spero che questo articolo vi sia piaciuto, vi aspetto al prossimo.

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